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Telefonare gratis ? Forse , risparmiare un po’ sulle telefonate ? Sicuramente

avete l’adsl sia a casa che in ufficio ?

Praticamente tutti i vostri parenti e amici a cui telefonate abitualmente hanno l’adsl?

Si ? Allora potete telefonare loro senza spendere nulla !

Come ? Con il VOIP ( Voice Over Ip ) ossia telefonando attraverso internet !

Che cosa serve ? Un pc con cuffia e microfono ( ma meglio un telefono usb ) ( pero’ poi lo dovete lasciare sempre acceso ) oppure se avete un router un adattatore da collegare al router per utilizzare un telefono normale o se avete un modem basta passare a un router con voip a cui collegare sempre il telefono normale;

La cosa funziona cosi’ : ci si “abbona” a un provider voip e questo ci fornisce dei parametri di connessione , questi parametri servono per configurare il programma per il pc ( sjphone e’ ottimo ma anche x-lite non e’ male oppure ancora dalla pagina web dedicata senza dover installare nulla ) o l’adattatore voip o il router voip;

A quel punto possiamo utilizzare la linea voip come fosse una linea normale , se invece di un pc utilizziamo il telefono standard chi telefona non si accorgera’ nemmeno che la linea in realta’ passa su internet .

Ma come facciamo a non spendere nulla ? E’ presto detto ! Tra i fornitori di servizi voip c’è cheapnet che fornisce gratuitamente una linea voip e un numero voip non geografico ( prefisso 6554) che puo’ essere chiamato da tutti gli utenti cheapvoip senza spendere nulla , ogni utente puo’ avere una linea gratuita con il servizio cheapvoip free , unica pecca i cheapvoip free si chiamano solo tra loro , se si passa a cheapvoip ricaricabile si ottiene un numero geografico ( quelli standard di telecom , 02xxxxx per milano 06xxxxx per roma ecc… ecc… ) che chiama e riceve da tutti ; il numero dura 6 mesi che si rinnovano ad ogni ricarica ( minimo 6 euro ) in pratica per avere la linea per un anno si spendono 12 euro che poi non sono spesi perche’ si possono utlizzare per telefonare a numeri esterni alla rete cheapnet a tariffe abbastanza buone, chi vi chiama sul numero geografico paga secondo il suo piano tariffario per quel numero e ovviamente se chiama da cheapvoip non paga nulla.

Ricapitolando se tutti gli amici e parenti che hanno l’adsl attivano cheapvoip ( free o ricaricabile ) si chiamano tra loro gratis sul 6554xxxxx in piu’ chi attiva la ricaricabile ha un numero che riceve telefonate da tutti i telefoni tradizionali e che puo’ chiamare tutti i telefoni sia tradizionali che voip di tutti gli operatori ( chiamando da un numero geografico cheapvoip su un altro numero geografico cheapvoip non si paga nulla ) ovvero una vera e propria linea aggiuntiva a costo bassissimo.

Ora il dubbio che viene e’ lecito … ma funziona ? E funziona bene ?

Basta provare , la versione free e’ gratuita appunto !

Una volta provato il servizio dal pc se soddisfatti si puo’ rimanere cosi’ oppure prendere le apparecchiature per utilizzare il telefono normale e magari passare al profilo ricaricabile in questo modo chiuque anche senza saper usare il pc ( e senza necessita’ di tenerlo acceso ) usando il solito tipo di telefono puo fare e ricevere chiamate sulla seconda linea, poiche’ inoltre la linea non e’ legata ad uno specifico provider adsl si puo’ anche cambiare gestore adsl senza perdere il numero o addirittura utilizzare all’occorrenza la linea voip da un’altra abitazione purche’ provvista di adsl.

Ecco il link per registrarvi a cheapnet ( registrazione gratuita ) cosi’ da poter attivare il servizio

attenzione: il link e’ sponsorizzato

link

oppure potete utlizzare il banner :

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Digital divide addio col WiMax ?

Finalmente l’italia potra’ dimenticare il digital divide ?
La risposta a questa domanda potrebbe dipendere dal WiMax , che pero’ da solo purtroppo potrebbe non essere in grado di abbattere il digital divide come in molti auspicano e prevedono;
andiamo con ordine , il WiMax e’ una tecnologia per creare reti telematiche non cablate capace di coprire in area libera e in visibilita’ ottica una distanza di circa 50 km con una banda di circa 70 Mbit/sec , purtroppo pero’ non si possono avere entrambe le caratteristiche , o si va a 50 km o si portano i 70 Mbit/sec , ecco il primo tallone di Achille , vedremo tra un po’ che ce c’è n’è uno peggiore. Il WiMax e’ un parente stretto del Wi-Fi che usiamo per le nostre reti casalinghe , utilizza pero’ accorgimenti tali da poter coprire un raggio molto piu’ ampio , come prima cosa utilizza maggiore potenza di trasmissione , il wi-fi infatti ha il limite di potenza fissato per legge a 100 mW ( un decimo di watt ) ma spesso gli apparecchi utilizzano 50 mW o addirittura 20 mW , il WiMax utilizza potenze superiori , siamo sui 4 watt ( per rendersi conto un cellulare arriva sui 2W ) ,non solo sul ponte radio del WiMax ma anche sulla nostra scheda locale questo significa che se dotiamo un notebook di scheda di rete WiMax probabilmente la batteria durera’ un po’ meno , ma anche che il WiMax stesso non e’ miracoloso; utilizzando il wi-fi a quel livello di potenza si sarebbe gia’ potuto fare qualcosa per il digital divide (con il wi-fi a 100mW e’ stato stabilito un record di distanza di 200 Km circa ( 125 miglia ) con una connessione a 11 Mbit/sec http://www.wifiworldrecord.com ) ,
anche se il WiMax gestisce meglio disturbi da riflessione che sulle lunghe distanze possono dare parecchio fastidio; allora che tipo di problema si pone ?
Ora facciamo un conto semplice semplice , prendiamo il classico paesino da 1000 abitanti , lontano
100 km da una grande citta’ ( mettiamo 20000) abitanti , fornita dall’adsl;
dei 1000 abitanti poniamo che la meta’ voglia l’adsl via Wi-Max, supponiamo almeno 2 Mbit /sec teorici; quindi ci serve 1 Gigabit/sec , ossia ci servono 15 celle Wi-Max su ogni ponte radio solo che queste 15 celle messe vicine si disturberebbero a vicenda e probabilmente supererebbero il range di frequenza per cui si ha la licenza , adesso supponiamo di fare come per l’adsl dove non sono previsti i 2 Megabit ma FINO A 2 Mbit e impostiamo una banda minima di 10 kbit/sec ( che e’ la banda minima delle adsl ex 2 Mbit/sec attuali 7Mbit/sec ) in questo caso ci bastano solo 5 Mbit/sec REALI , ma se tutti usano la connessione le prestazioni diventano indecorose , a 10 Kbit/Sec siamo a 1/5 di una connessione analogica tradizionale , supponiamo allora di voler usare una sola cella WiMax , a occhio e croce possiamo mettere tre ponti radio e arrivare fino in citta’ con un canale che regge bene i 7 Megabit/sec; e adesso ? La attacchiamo all’adsl ? E di chi ? Ecco il secondo tallone di Achille … l’adsl all’ingrosso in italia e’ in monopolio di fatto , inoltre anche volendo comprare l’adsl all’ingrosso non e’ detto che in citta’ arrivi la fibra ottica o che la fibra che arriva sia in grado di reggere l’ulteriore carico di banda ; E allora ? E allora via di ripetitore in ripetitore fino ad arrivare almeno ad una dorsale in fibra ottica , alla fine purtroppo se i ripetitori sono molti di banda ne arriva molto poca .

Ricapitolando per fornire connettivita’ col WiMax serve in ogni caso una buona infrastruttura per poter fornire un servizio decente e serve un fornitore all’ingrosso di connettivita’ raggiungibile
con un numero non troppo elevato di ripetitori ( che se vogliamo un buon servizio non possono essere distanti i 50 Km massimi ) , tutte cose fattibili e’ vero ma non in un giorno e a costi comunque elevati ( per fare un esempio i ponti dei cellulari appena possibile si collegano a una centrale a terra e procedono su linee cablate perche’ piu’ affidabili e piu’ economiche )
ed e’ probabile che il costo per l’utente finale sia parecchio superiore al costo di una adsl.
Incrociamo le dita …

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